Una domanda aleggia nei cinema di tutto il mondo dopo l’accensione delle luci in sala: cosa si è messo in testa Tarantino?
Tarantino vuole far ammattire la gente, non c’è dubbio.
Si, ammattire, impazzire, andare su di giri! È lo stato in cui si ritrova lo spettatore medio dinanzi a cotanto capolavoro. Come per gran parte della sua filmografia, chiaro.
L'unione di generi, dallo splatter alla commedia, dall'horror al western, è chiaramente nell'indole del regista del Tennesseee. È la quintessenza del suo sovraeccitato lavoro da dj.
Django, però, rispetto alle pellicole passate, è un progetto palesemente rischioso. In una nazione guidata da un afroamericano, in questo preciso periodo storico, parlare di schiavismo ottocentesco avrebbe potuto ammorbidire i toni. Il visto e rivisto tema-razzismo è cinematograficamente un'arma a doppio taglio: dalla noia alla riflessione il passo è breve.
Ma Tarantino & Co. sanno quel che fanno! La gente si irrigidisce, aspetta con ansia il susseguirsi delle scene e freme nel vedere le colate di sangue innalzarsi nel profilmico. L'adrenalina c'è. Ed è tanta, tantissima. Le emozioni cavalcano con Django nelle famose praterie americane e perfino il finale, per certi versi scontato se si entra nell'ottica del genere, è ciò che lo spettatore ostinatamente attende per godere in tutto e per tutto dello spettacolo in celluloide.
Chiudo questa recensione con un plauso particolare: la scelta delle musiche. Ed anche in questo caso Tarantino si sbizzarisce in una cernita a dir poco particolare. In Django i ritmi scanditi dal rap si uniscono alla mano vellutata di Morricone, passando per Beethoven e finendo con il motivo cult di Lo chiamavano Trinità. Ovvio, senza dimenticare l’oscar Bacalov e Rocky Roberts.
Ancora un mix. Ancora un'oscillazione di stili.
Ancora una comunione di fotografie calde e fredde.
Notte e giorno. Sudore e ghiaccio.
Ed ancora citazioni. Dal Giappone al biondo Leone.
Ancora lui, per fortuna. Il Dj…ango Quentin Tarantino.
Stefano Cominale

Professore..complimenti per la recensione..che condivido appieno :)
RispondiEliminaCredo che sia un gran film. Un Tarantino di qualità!
RispondiElimina