martedì 19 febbraio 2013

Ops/11: Massimo Troisi. Una maschera, un genio.

Massimo Troisi: una Maschera, un Genio. 

Il Genio produce, la Maschera rappresenta.
Ce lo dice la storia. E con essa l’arte. Ce lo dice la penna di Neruda. E quella di Pasolini. Ce lo dicono in coro Tenco, Gaetano e Gaber. Ce lo dice il tempo. Perché di tempo si tratta.
Ed il ricordo ad esso annesso non sbiadisce con l’amore. Il ricordo è una chimera solo per chi non vuol ricominciare.
Marta lo sa, Gaetano l’ha raggiunta correndo. E lo sanno Anna, Cecilia, Vittoria e Beatrice, muse di un esile poeta.
Perché il Postino va e viene, ieri come oggi, con splendido ritardo pur sapendo che ora è. Perché le ruote della bici sono le ali di Pulcinella, le ruote di un calesse a spasso per la città.
Il Genio produce, la Maschera rappresenta.
Ce lo dice la storia. Ce lo dice la gente. Ce lo dice il tempo. Perché di tempo si tratta. Ce lo dicono i violini e le madri di ogni terra.
Afferrare le onde con gli occhi del bambino non è un’utopia.
Ce lo dice un uomo “normale”, un uomo mai assopito. Ce lo dice un timido in calzamaglia, un giovane senza età. Ce lo dice Massimo. A bassa voce.
Un Autore in un mondo di autori, un Attore in un mondo di attori.
Un Postino in un mondo di postini, una perla partenopea di una collana inestimabile.
Un Genio, una Maschera in un mondo di maschere e geni.

Stefano Cominale



Auguri Massimo.

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