venerdì 4 ottobre 2013

Marcia Per La Vita: Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra!

"Eppur si muove". Lentamente, passeggiando, ma si muove. La sensazione è che una nuova linfa sgorga dalle mani di un popolo ferito ed incazzato.
Una nuova marcia in Campania, un nuovo cammino di speranza nelle terre violentate dai rifiuti tossici. I cittadini chiamati in causa, in questo caso, sono per lo più coloro che risiedono nell'agro atellano, un pezzo di territorio con radici storiche e culturali da brividi. Chiaramente, la mobilitazione dei diversi comitati uniti all'instancabile Don Maurizio Patriciello ha sortito il suo effetto: migliaia di persone hanno risposto all'invito de "La Marcia Per La Vita" ed hanno passeggiato sulla lunga strada provinciale Aversa - Caivano in attesa di risposte concrete dal sempre silente stato italiano, uno stato - e risottolineo la s minuscola - che ha ben altri progetti in agenda. Uno stato presuntuoso che non si accorge nemmeno delle cruenti sciagure dietro l'angolo, disastri africani di serie C.
Nel giorno di San Francesco, il cultore della natura, il cantore della terra in quanto sora e matre, non poteva mancare un ennesimo segnale di speranza a sostegno della dignità di un lembo del Mediterraneo squarciato nelle sue viscere con gratuita violenza.



«Altissimu, onnipotente, bon Signore,
tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual’è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dai sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengo infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterrano in pace, ka da te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male.
Laudate et benedicete mi’ Signore' et ringratiate et serviateli cum grande humilitate» 
(San Francesco D'Assisi)

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