Ancora in marcia il popolo infelix. Ancora incazzato. Ancora vivo nel suo moto di speranza.
Altro che morti che camminano: ieri a Casal di Principe hanno sfilato migliaia
di individui mai lontani, sempre attaccati uno con l’altro, sempre alla ricerca di
una giustizia tanto infangata da uno stato incompetente e (volontariamente) superficiale.
Più che il dolore, sembra essere la speranza ad aver riunito
la Campania. Il dolore mortifica, spegne. La speranza ringhia, accende. Ed
allora:
Dopo Caivano, Giugliano, Acerra, Aversa, è stato il giorno
di Casal di Principe, una città squisitamente fertile che non merita inciuci
addosso, non merita calunnie, non merita pozze di sangue tossico e veleni anonimi. Casal di
Principe è nelle ossa della Campania tradita. Casal di Principe è un input, una
risorsa, una possibilità.
Al prossimo corteo. Sempre più numerosi. Sempre più
incazzati!

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