giovedì 24 ottobre 2013

Petizioni. L'importanza della firma digitale.

Quando lanciai la petizione "Cambio nome/interni per esercizi commerciali esteri dedicati alle mafie" sul sito change.org (firma la petizione ora!) ero consapevole dell'inesistente valore legale delle firme on line. Sapevo bene che certe tematiche andavano al di là dei confini digitali e rientravano in quelli politici.
Al tempo stesso, però, ero riuscito a promuovere un'idea che a me stava a cuore - nel mio caso la lotta all'etichetta squallida e mafiosa che un italiano, un meridionale soprattutto, si porta addosso in tutto il mondo - condividendola con diverse centinaia di persone. Raggiungere l'obiettivo di tot firme diventò in pochi giorni secondario. Chiaro, qualora arrivassi tuttora alla cifra preposta al momento del lancio della raccolta sarei stracontento (la petizione è ancora in corso!), ma il gioco vale la candela a prescindere del risultato. E' necessario farsi sentire, sempre e con ogni mezzo.
Ed è per questo motivo che oggi propongo due petizioni che trovo tremendamente importanti:

La prima è rivolta alla Magistratura. Riguarda la segnalazione delle aziende che acquistano prodotti coltivati nelle terre dei rifiuti tossici, in Campania. La si può firmare a questo link:

La seconda è inerente alla bonifica mai attuata dal silente e nocivo stato italiano nella summenzionata Campania Infelix. Uno stato che avrebbe il dovere di bonificare senza "sproni" di alcun genere. Ecco il link:

Mi ripeto arbitrariamente. Sebbene queste raccolte di firme non abbiano valore legale, credo che comunque siano un'ottima comunione tra chi vuol far sentire la propria voce in salotti troppo spesso lontani dalle esigenze quotidiane. Esigenze in questo caso vitali.
Perciò, firmate ora! Basta un minuto.


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